Di altari rupestri se ne conoscono molti nella zona di Bomarzo, Selva di Malano e dintorni …
Si tratta di altari – piattaforme scavate nella roccia accessibili di solito tramite brevi scalinate e posizionati spesso
in posizioni particolari, di affaccio su vallate con vasti (e bellissimi) panorami.
Chiamati anche ‘sasso del predicatore‘ , venivano usati in epoca etrusco – romana per effettuare riti di culto; la stessa Piramide di Bomarzo ne è un esempio, il più maestoso conosciuto.

Di questo altare rupestre, invece, non si hanno notizie. Di recente è stata pubblicata qualche foto ma le informazioni fornite sulla sua ubicazione erano volutamente errate e fuorvianti, questo l’ho capito subito …

La mia primissima intuizione su dove poteva essere posizionata si è rivelata corretta, la conferma l’ho avuta tempo dopo, quando sono capitato da quelle parti ed ho fatto alcuni sopralluoghi per verificare con precisione.

Si trova leggermete fuori dalla zona di cui parlavo all’inizio, ma nemmeno tanto: siamo molto vicini a Vitorchiano.
Il monumento è però fuori dai percorsi abituali degli escursionisti e quindi non è conosciuto.

La piattaforma si affaccia in maniera netta sulla valle sottostante, come la prua di una nave, leggermente incurvata verso l’alto. Ad essa si accede con due brevissime scalinate. La sommità è ampia, delimitata da un basso scalino e suddivisa in due sezioni di differenti dimensioni.

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