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Bomarzo, si sa, è terra di misteri e la località “Cagnemora” non fa eccezione, anzi.
Aggirandosi nel bosco è possibile con fatica, a causa della fitta vegetazione, incontrare tutta una serie di tracce,  scolpite nella roccia, che testimoniano le antiche frequentazioni del posto.

La più suggestiva è probabilmente una tomba etrusca ricavata in un masso di medie dimensioni.


Che sia etrusca non c’è alcun dubbio: la falsa porta all’ingresso, il soffitto con le travi a doppio spiovente,
il letto di sepoltura: tutto tipicamente etrusco, IV sec.  si presume.

Quello che la rende ancora più particolare è che il masso deve essere caduto in avanti, rispetto
alla sua originale posizione, in epoca imprecisabile.

Di altre emergenze però è difficile stabilire di che epoca siano e quale fosse il loro scopo.

A parte alcune “pestarole” – per le quali si può immaginare l’uso – si incontrano molti massi
lavorati con fori, nicchie, scalini, vaschette, scanalature per i liquidi … ed il tutto è molto enigmatico.

In varie parti sono visibili dei lunghi tratti di muri, in alcuni punti anche di grandi dimensioni, che sembrano costeggiare il sentiero che doveva condurre nella zona, mentre in altri punti essi creano delle imponenti terrazze, che oggi si intravedono appena, sotto la vegetazione.

Durante l’inverno 2015-16 il gruppo di volontari “L’Onnoro di Bomarzo si è impegnato nella ripulitura di alcuni punti di Cagnemora, tagliando alberi, piante e rovi e rimuovendo strati di terreno.

Da questa opera sono emersi nuovi misteri ed altri che prima si intuivano solo, ora sono ben visibili.

In particolare è stato scoperto un grosso masso che presenta varie lavorazioni, la più spettacolare
è una sorta di “merlatura” costituita da quattro merli quadrangolari ricavati nel peperino.

Due di essi sono incavati in alto, quindi potevano contenere qualcosa (urna, ceneri?), magari richiusi da un coperchio e, meraviglia, presentano nel lato verso valle una finta porta etrusca.

Si tratta di un qualcosa di inequivocabile e mai visto prima in questa forma di realizzazione.

Nello stesso lato del masso, verso valle,  è presente una grossa nicchia dove è accennato
un soffitto displuviato con columen (ancora fatture etrusche quindi).

Nell’alto di questo grande masso sono invece presenti due vasche comunicanti sia tra loro che, tramite un foro, verso l’esterno.

Ho notato che anche questo masso è intraversato tanto che attualmente i liquidi non potrebbero
uscire dal foro perchè il tutto è inclinato nella direzione opposta.
Ma non lo era quando sono stati realizzati la nicchia ed i merli etruschi.

Si può ipotizzare che lo stesso grande evento che ha fatto precipitare la tomba etrusca abbia
spostato anche questo (ed altri) massi in zona ?

Un’altra emergenza particolare è una roccia con una serie di scalini (ne ho vista anche un’altra simile) che non sembrano condurre da nessuna parte se non sopra la roccia stessa o, se preferite, verso il cielo…

In zona c’è anche una grotta adibita a colombario, ampia e poco luminosa, le nicchie però sono piuttosto grandi rispetto al solito, ovvero a quelle adibite all’allevamento dei piccioni, per cui non si esclude che siano state inizialmente usate come nicchie cinerarie.

gatto Difficoltà: GATTO (cosa vuol dire ?)

3 Comments

  1. ciao per caso ,questo sito si trova vicino alla necropoli della piramide???

  2. si, non è molto lontano dalla zona della piramide

  3. gabriele lamorgese

    molto interessante

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