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La cascata del Fosso Subissone si trova proprio sotto la località “Aquilonaccio“, dentro la Riserva di Monte Rufeno grossomodo a metà strada tra il borgo di Torre Alfina ed Acquapendente (VT).

Diciamo subito che è un posto difficile e pericoloso da raggiungere: la stretta vallata dove scorre il torrente ha pareti molto ripide e franose (una frana recentissima è visibile nelle foto).

Noi abbiamo girato a lungo e con circospezione e per lunghi tratti, osservando dall’alto, abbiamo visto solo scarpate con salti praticamente verticali e di parecchi metri.
La frase “qui è impossibile scendere” ricorreva con insistenza.

Poi abbiamo finalmente individuato un punto dove ci sembrava di poter scendere, dopo aver valutato bene e disegnando dall’alto un percorso a zig zag che fosse praticabile, abbiamo deciso di provare, aiutandoci con un paio di corde: utili per scendere ed indispensabili per risalire.

Spero dalle foto si percepisca il grado di ripidità della scarpata.

Una volta arrivati in prossimità della cascata del Fosso Subissone la meraviglia è stata assoluta in quanto si tratta di un grande ed unico salto che l’acqua compie: direi sui 25 metri.
Tutto l’ambiente circostante è dominato da enormi massi caduti rovinosamente, dalla vegetazione selvaggia e dal rumore assordante dell’acqua, in una parola sola: ‘wilderness‘.

Non oso pensare che spettacolo impressionante possa essere questa cascata in un momento di piena.

Tuttavia il Fosso Subissone di solito non porta molta acqua e tende a prosciugarsi nei periodi di scarse piogge: valutare bene prima di andare.

yeti Difficoltà:  YETI (cosa vuol dire ?)

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