Scroll to Content

I ruderi del Castello di Ramici si trovano sull’alto di una serie di calanchi posti a picco sul lato sinistro del Tevere tra Attigliano ed Alviano (TR) nel territorio di Lugnano in Teverina.

Più che di un castello doveva trattarsi di una fortificazione posta a guardia della zona, questo a giudicare dallo spessore delle mura e dalla posizione elevata: la grande visibilità su tutto il territorio circostante permetteva di controllare tutti i castelli limitrofi affacciati sulla valle.
Il Castello fu eretto probabilmente intorno al XII-XIII sec. e distrutto una prima volta già nel 1311 ad opera dei guelfi di Narni e degli Ortani.
Nella sua ultima conformazione doveva avere una torre centrale circondata da un recinto quadrilatero di mura.
ramici-9

La denominazione dovrebbe provenire da “Santa Maria del ramo o di Ramici“, un luogo isolato di culto  della zona che ospita, immerso nel silenzio, un Santuario costruito nei primi del 1400,  per onorare l’immagine di una madonna miracolosamente ritrovata da una pastorella tra i rami di una quercia, questo racconta una leggenda popolare locale.

Sempre in zona sono individuabili i resti di un’ antica fornace di calce ed un’opera cementizia di epoca romana,  probabilmente usata per la raccolta delle acque piovane mentre nel vicino Poggio Gramignano sono stati scavati i resti di una grande villa rustica sempre di epoca romana (I sec. A.C.)

Nella zona pianeggiante sottostante si trovano le “Terme di Ramici” alimentate da una vena di acqua sulfurea con proprietà terapeutiche ma insolitamente fredda e frizzante.

gatto Difficoltà: GATTO (cosa vuol dire ?)

 

One Comment

  1. Approfittando di una bella giornata di sole, ho lasciato la famiglia a valle e mi sono inerpicato verso la rocca. Atraversato il sottopasso della ferrovia che si trova vicino alle terme di Ramici, si segue la carrabile che inizia a destra. E’ in pendenza e segnata dallo scolo delle acque, ma a piedi si percorrre senza problemi. Arrivati sul clinale, si gira a destra e in men che non si dica si arriva ai ruderi della rocca. Purtroppo versano in completo abbandono e sono coperti da una fitta vegetazione. Spettacolare il panorama che si gode sulla valle del Tevere e sui calanchi. Lungo il percorso si vedono i segni della presenza di cinghiali, istrici, tassi e volpi.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *