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La Chiesa o Cappella rupestre di San Silvestro è composta da due ambienti, quello principale ovvero il luogo di culto, è in parte ipoegeo ed in parte costruito, l’altro -che comunica con il primo- è un piccolo ambiente rupestre.
A metterli in comunicazione è un passaggio scavato nel tufo.

Quello che rende particolare la Chiesa Rupestre di San Silvestro è la bellissima volta a ‘botte, ben costruita con conci di tufo e che raggiunge i 5 metri di altezza.
Purtroppo tutta la parte frontale, ovvero quella d’ingresso, è andata perduta e quindi ora l’ambiente si presenta al visitatore ‘immerso‘ nel bosco, facendosi spazio a fatica, tra rami e cespugli.

Sul fondo dell’ambiente c’è un gradone rialzato di circa mezzo metro che doveva ospitare l’altare, è ancora visibile sul pavimento la posizione che occupava, mentre di lato, ricavata nella roccia, una piccola intercapedine che doveva servire come tabernacolo.

Le pareti di questo ambiente erano intonacate.

L’altro piccolo ambiente, interamente rupestre, si presenta quadrangolare e con un lato completamente aperto, probabilmente protetto all’epoca da una tettoia in legno.
Questo ambiente poteva avere un uso abitativo oppure come pre-accesso all’altro.

A parte qualche nicchia, si nota sul pavimento una piccola ‘vasca‘ da cui parte una canaletta che esce poi dalla grotta.
Proprio questo particolare fa pensare ad un uso pratico (per l’acqua) piuttosto che come fossetta di sepoltura.

Il periodo di frequentazione è ipotizzato iniziare intorno all’anno mille per continuare fino al XIV secolo.

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