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Manziana (RM) custodisce una particolare galleria detta Ipogeo delle Macerine (o di ‘Santa Pupa‘, nome preso da un vicino borgo medievale)

Si tratta di una lunga galleria artificiale che attraversava da parte a parte una collinetta.

L’ingresso si presenta come un’ anonima grotta, a fianco ce n’è una seconda che non presenta particolarità.

Il primo ambiente è enorme: circa 70 metri di lunghezza e 4-5 metri di larghezza, con volta a botte e pareti lisce, presenta una modesta apertura in alto che fa entrare aria e luce, questo foro viene detto l’Occhialone.

Da questo ambiente prosegue una galleria molto più stretta e bassa ma lunga circa 30 metri, dove le pareti sono state completamente scavate ricavando una lunghissima sequenza di grandi nicchie, alte più di un metro, se ne contano 80.

Il colpo d’occhio, nel buio, è veramente impressionante.

Come detto la galleria attraversava tutta la collina, per una lunghezza totale di circa 130 metri ma una frana l’ha interrotta per cui attualmente non è possibile proseguire.

Chi abbia scavato questa galleria, quando e lo scopo delle nicchie è oggetto, da sempre, di discussione.
Si ipotizza che potessero contenere delle sepolture, magari in vasi cinerari.
Un’altra ipotesi è che sia stato un tempio di Mitra.
Da notare che il pavimento è in leggera ma costante salita e anche questo i creatori lo devono aver calcolato con cura.

L’ambiente più grande è sicuramente stato usato come stalla (vedere i fori nelle pareti) ma non è dato sapere se la forma era così fin dall’inizio oppure se la piccola galleria originale è stata scavata e allargata pesantemente per ricavarne appunto un ambiente per animali.

Se inizialmente l’opera fosse stata concepita integralmente come galleria con nicchie se ne sarebbero contate centinaia. Un’opera monumentale.
L’ Ipogeo delle Macerine è facile da raggiungere ma informatevi prima che a Manziana pochi lo conoscono!

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