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Questa miniera è stata attiva fino a circa il 1960 per l’estrazione soprattutto di Zolfo e Rame, ma ci sono documenti che citano miniere in zona già nel 1400/1500. Inoltre sono noti insediamenti antichi (come i Rinaldoniani) dell’età del Bronzo e del Rame sorti nelle vicinanze e che forse già utilizzavano questi giacimenti.

Come detto la miniera fu abbandonata diversi decenni fa ed oggi si presenta con un aspetto tutt’altro che rassicurante: i pali in legno messi per sorreggere la volta si sono infradiciati e la maggior parte sono crollati, a questo si aggiunge qualche frana quà e là ed una strana puzza nell’aria che quindi non è particolarmente salubre.

Di per sè la miniera non è angusta: larga ed alta circa 2 mt (prima dei crolli) doveva penetrare nel sottosuolo per 200 mt, scendendo in profondità per 60, con varie gallerie, pozzi, cunicoli.

Per fortuna percorrendola ed illuminando le pareti con le torce, si apprezza un notevole spettacolo di colori, per effetto dei vari strati di minerali, il che rende il tutto meno inquietante.
Ancora una volta la valle del Fiora si dimostra ricca di sorprese.

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