Ho la buona (?) abitudine di lasciare la strada vecchia per la nuova

L’amico Fabrizio Cecchi si dedica da anni a ricerche storiche ed archivistiche mirate sia a ricostruire una memoria storica del territorio di Bassano in Teverina (VT),  sia a riscoprire le radici e le vicende della sua famiglia che di Bassano è originaria.

Parallelamente al lavoro sui libri antichi, Fabrizio con la moglie Paola ed il fido cane Dago, ogni tanto, fa delle belle passeggiate nei sentieri e dintorni di Bassano, per respirare un po di “aria di casa” e riscoprire il suo passato.

Nell’inverno 2016, in un’occasione, mi sono unito a loro e guidati dai bravissimi “ragazzi” del Gruppo Archeologico Bassanese abbiamo appunto percorso sentieri e visto molte cose interessanti.

Durante un altro giro fatto con Fabrizio e Paola, ad un certo punto abbiamo deciso di lasciare il sentiero ed addentrarci un po’ nel bosco e con un po di fortuna loro, per primi, hanno individuato quella che, una volta liberata dai cespugli, si è mostrata come una bella pestarola … andrebbe capito se effettivamente di questo si tratta, se è isolata oppure no, tutto intorno sembra ci siano stati degli smottamenti e quindi non è facile capire, inoltre il taglio del bosco e la ricrescita dei cespugli hanno ricoperto tutto, complicando il quadro.
Il manufatto, però, potrebbe essere del tutto sconosciuto.

Dopo le foto di documentazione decidiamo di girare ancora e così, a caso o per intuito (chi lo sa) suggerisco di andare ad EST della pestarola e… rigirando tra le spine troviamo, sopra una terrazza (che forse è opera dell’uomo) un paio di piccole costruzioni dirute … forse stalle o ripari di campagna, ma niente di particolare.

Vicino a queste vediamo un sentiero che torna (?) a valle: siccome è molto più comodo rispetto al bosco spinoso fatto prima, decidiamo di percorrerlo sperando che ci riporti alla macchina.

Dopo un paio di tornanti, però, ci viene il dubbio che stiamo perdendo tempo: il sentiero prosegue in direzione opposta a quella che serve a noi ed invece di scendere tende a salire.

Suggerisco però di dare ancora fiducia al sentiero e poi, eventualmente, tornare indietro.

Camminiamo ancora un po, ora si apre davanti a noi uno slargo e li la sorpresa è grande ed avviene tutto in una frazione di secondo: la prima cosa che noto è un qualcosa di quadrangolare scolpito in un masso, si trova proprio sopra un grosso masso isolato … osservo quindi tutto il masso ed anche se siamo ancora lontani penso che sembra difficile salirci sopra, perchè è piuttosto alto e piramidale (ripido), poi penso ‘ma perchè scolpire quella cosa proprio li sopra‘ ? E’ tutto da capire.

Siamo ancora a decine di metri di distanza ed ho già tante domande ma anche una certezza: la cosa sarà molto interessante.

Ci avviciniamo, faccio un giro tutto intorno, il masso mi sembra misurare sui 5 mt di altezza nel punto più alto ed anche qualcosa di più in lunghezza. Da un lato, guardando bene, si vede prima una sporgenza che invita ad essere usata come scalino e poco sopra due pedarole dove mettere lo scarpone… un altro passo ed è fatta: sei in cima, Fabrizio infatti è già salito.

Sulla sommità è stata scavata una vasca, non mi sembra una pestarola e non so se avrebbe senso farne una così in alto, nella mia ignoranza archeologica ipotizzo o un altare rupestre (certo non così grande come la “piramide etrusca” ma comunque il masso non è piccolo) o una sepoltura appunto “a vasca”, di epoca romana, come ce ne sono moltissime nelle zone circostanti.
Sempre sulla sommità è presente un foro preciso e tondeggiante.

Sui lati del masso si scorgono delle canalette non collegate alla vasca.

Mentre sono sopra al masso vedo, tra gli alberi intorno, dei resti di muratura … andiamo a controllare.
Non è agevole arrivarci ma Fabrizio apre la strada.

In effetti è una piccola struttura quadrangolare di cui rimane solo la base.
Sembra più antica dei ruderi visti precedentemente (ma di che epoca è?), in effetti poteva essere una torre di avvistamento sul Tevere sottostante.
La cosa da notare è che è stata costruita sopra un masso ed in questo masso è ancora ben visibile un scavo rettangolare, anche qui…?
Sarà un vasca analogamente all’altra ? Bisognerebbe pulire per capirlo.
Il masso, per ipotesi, potrebbe essere stato scavato in antico e poi in epoca successiva fu scelto (visto che era già spianato) come base per costruire una torretta.
Ma possibile che era una torre isolata ? O più probabilmente c’era dell’altro intorno, per capirlo bisognerebbe cercare ancora e verificare.

Proseguiamo per il sentiero (che per la cronaca alla fine SI ci porterà a valle) e troviamo un altro grande masso dove sono state ricavate ben tre pestarole comunicanti, molto bello !

Rielaborando i pensieri mi rendo conto che se all’inizio non avessimo preso quella direzione e successivamente continuato a seguire la stradina, anche quando sembrava tempo perso, non avremo visto tutto questo.

Fortuna ? Intuito ? fate voi …

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