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Quella che poteva sembrare una grotta / stalla come tante altre, ha rivelato al suo interno qualche sorpresa: entrando si notano dei piccoli vani scavati nelle pareti, osservandoli bene vi si riconoscono delle sepolture ad arcosolio, si tratta di un particolare tipo di  tomba, chiusa da una lastra e inserita in una nicchia sormontata da un arco a tutto sesto, il tutto scavato appunto nella parete.

La realizzazione di queste nicchie denota una certa rifinitura ad anche questo porta nella direzione che il sito possa essere stato un piccolo mausoleo familiare: troppo curato, troppo elegante per essere stato concepito fin dall’inizio come stalla o riparo anche se (è evidente dalle manomissioni) i sarcofagi furono usati come mangiatoie in periodi più recenti.

Oltre alle sepolture nelle pareti vi dovevano essere altri sarcofagi semplicemente posizionati sul pavimento dell’ambiente più grande, che attualmente si presenta vuoto, ma anche per esso si nota la stessa rifinitura costruttiva, osservando la volta di ingresso.

Adiacente alla grotta principale ce n’è un’altra, più piccola e bassa, tanto che non è possibile stare all’interno in posizione eretta, vi si accede da uno stretto ingresso e salendo un gradino, per questi motivi gli animali non potevano accedervi ed infatti qui le sepolture si mostrano intatte.

Secondo un amico archeologo che ho consultato, si potrebbe trattare di tombe di epoca romana imperiale.

Il sito si trova a metà strada tra Ischia di Castro e Farnese (VT).

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