Scroll to Content

Questo luogo era probabilmente, in origine, una tomba etrusca visto che siamo nel territorio di Norchia e che nelle vicinanze ce ne sono altre. Inoltre presenta un dromos di accesso.

Esiste però una tradizione popolare che lo definisce “eremo“, abitato da una donna di nome Lucia.
In questo senso sono evocative (ma non probanti) le varie croci che si trovano incise nelle pareti.

L’intervento per l’uso eremitico non sembra aver modificato visibilmente gli ipogei, perlomeno per due degli ambienti che si presentano oggi come stanze sotterranee, una semplicissima e senza nessuna apertura verso l’esterno (escludendo l’ingresso ovviamente) e l’altra in cui spicca solo una sottile fessura che dall’esterno doveva far entrare veramente poca luce (oggi addirittura tamponata fino a quasi chiuderla completamente) e dei ripiani lungo le pareti che potrebbero essere i letti dell’antica tomba.

Discorso diverso per l’ambiente centrale nel quale si intuisce fossero state aperte alcune ‘finestre’ che oggi però non sono più visibili a causa di un crollo della parete frontale che ha anche bloccato alcuni dei 10 scalini, intagliati nel tufo, che permettevano di salire dalla valle sottostante e che erano visibili fino a qualche anno fa.

In epoca più recente il luogo è tornato utile come discarica familiare ed è quindi pieno di vecchie scarpe, barattoli, bottiglie e ferrame vario, anche questo a suo modo è un riuso (….)

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: