Scroll to Content

Questo grande convento è stato abbandonato intorno al 2008-2010 dopo che i lavori di ristutturazione per trasformarlo in un hotel di lusso furono interrotti, si dice, per problemi economici.
Per fortuna il tetto ed il consolidamento erano già stati completati e quindi gli ambienti, se pur senza infissi, sono sufficientemente protetti ed in buono stato.

La struttura fu concessa ai frati minori nel XIV sec. (1404) ma risultano documenti che ne fanno risalire la costruzione al 1038.

Il perimetro oggi si presenta in larga parte aggredito da piante infestanti, così come il cortile interno, traspare ancora comunque (nonostante i restauri) la notevole maestosità ed eleganza originale.

Gli ambienti interni nascondono una grande sorpresa: degli affreschi di notevole fattura, anche se piuttosto malridotti, in quello che forse era il locale adibito a refettorio.
Va notato che in alcuni punti delle pareti furono effettuati dei saggi (che hanno fatto emergere delle pitture da sotto l’intonaco) e dei restauri che evidenziano l’ottima fattura dei dipinti.

Anche nelle arcate del cortile interno ci sono degli affreschi di buona qualità, ma sicuramente successivi a quelli visti nell’altro ambiente.

Da fonti storiche risulta che in questo convento lavorarono artisti importanti come Antonio del Massaro detto il Pastura (fine 1400) a cui qui è attibuito un “Affresco con Santi“, Pietro Castellucci (artista del 1600) e Cesare Nebbia importante pittore orvietano del 1500.

Annessa al convento c’è una chiesa di medie dimensioni dove risultano mancanti molte pale (opere pittoriche) che arricchivano le pareti, chiaramente asportate in maniera fraudolenta.
Questo ambiente, ed il suo portico, sono anche quelli in peggiori condizioni di conservazione.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *