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Il cosiddetto “Conventaccio” fu eretto in realtà come fortificazione (nei ricordi popolari è anche noto come ‘castello‘) probabilmente in epoca medievale (XII-XIII sec) ma forse su un impianto precedente perché la sua forma quadrilatera ricorda molto quella del castrum romano.
Anche le misure lo testimonierebbe: la lunghezza del lato è di circa 30 mt corrispondete ai 100 piedi romani circa.

Non è chiaro, invece, se e quando sia stato usato come insediamento monastico come il nome popolare suggerisce.

Il Conventaccio si trova in una posizione spettacolarmente panoramica sulle colline che dominano la valle del Chiani verso Orvieto e isolata in quanto distante alcuni chilometri dal paese più vicino.

Passato di mano numerose volte nei secoli scorsi durante bellicose vicende storiche, in tempi più recenti era ancora abitato, in parte, negli anni ’50 del XX secolo da una famiglia di mezzadri sotto la proprietà degli Antinori, dopo di allora sul posto calò il silenzio e l’abbandono.

Quel che rimane oggi sono dei ruderi, imponenti e silenziosi, soprattutto delle alte mura perimetrali e di qualche ambiente interno, un bell’arco a sesto acuto, alcuni grandi finestroni e, purtroppo, pochi altri dettagli che possano evocare il passato del luogo.

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